Per non dimenticare
quegl’uomini,
quelle donne,
quei bambini
e quegl’anziani,
una volta liberi,
liberi di vivere,
liberi di colorare il mondo
con la gioia di un sorriso,
con la dolcezza dei loro occhi,
con l’affetto di un abbraccio.
Allora persone
rese dei corpi
fragili,
ossuti,
disintegrati nel profondo,
nell’anima,
dalla paura,
dal terrore,
che gli fa sussultare il cuore
e gli riempe gli occhi.
Amassati li,
senza nessun riguardo,
aspettando la doccia eterna.









