Archivi autore: alessia

“Per non dimenticare”

Per non dimenticare
quegl’uomini,
quelle donne,
quei bambini
e quegl’anziani,
una volta liberi,
liberi di vivere,
liberi di colorare il mondo
con la gioia di un sorriso,
con la dolcezza dei loro occhi,
con l’affetto di un abbraccio.
Allora persone
rese dei corpi
fragili,
ossuti,
disintegrati nel profondo,
nell’anima,
dalla paura,
dal terrore,
che gli fa sussultare il cuore
e gli riempe gli occhi.
Amassati li,
senza nessun riguardo,
aspettando la doccia eterna.


“Inerte”

Vivo sospesa, nell’aria,
dove l’emozioni sono immobili
e osservo lo scorrere del mondo
intorno a me.
Vivo distesa, sull’acqua,
dove l’emozioni sono immobili
e i pensieri scorrono fluidi.
Vivo inerte,
bloccata dalla gravità,
mentre il mio mondo è la,
dove nemmeno il mio sguardo
riesce ad arrivare.
E io intanto sono qua,
dove l’emozioni sono immobili
e il mondo scorre
fluido e indifferente.


“Untitled”

Ho toccato la tua anima,
che al delicato lambire
della mia mano pallida
ha sprigionato un’energia
di emozioni intense,
che mi hanno avvolto,
intrappolato,
penetrando il mio cuore
e contaminandomi totalmente
di quell’inebriante desiderio
bramoso di un’amore autentico.


“Imparare a volare”

Tu sei qui
per imparare a volare.
E il tempo passa,
scorre velocemente
e quando scade,
vieni spinto fuori
dalla tua bolla sicura.
E poi..
e poi non vedi più
il verde dei prati,
l’azzuro del cielo,
non senti più
il fruscio del vento,
lo scroscio delle acque,
perchè ti accorgi
che hai imparato solo a camminare.
E poi..
vedi solo il grigiore
delle cose che ti circondano
e senti solo il vuoto
che si espande dentro di te.
Tenti..
tenti lo stesso di volare,
tenti per non affogare,
ma ti senti tirato giù,
perchè con le ali bagnate
nessuno riesce a volare.


“Infrangersi”

Ammira l’orizzonte,
lasciandosi accarezzare
dal velluttato vento
e come le pacate onde
si infrangono sulla spiaggia,
lei si infrange in una speranza,
in un desiderio.
Un desiderio del cuore,
un miraggio lontano.


“Le Grazie del Botticelli”

E come le Grazie del Botticelli
danzano nella Primavera,
voi avete danzato nella mia vita,
rendendo ogni istante indimenticabile.
Tramutando ogni cosa in morbide piume leggere,
che scivolando a terra
non emettevano alcun rumore,
ma liberavano
delle fraganti risate,
dei sorrisi splendenti,
delle battute pungenti.
Straordinarie Grazie
dagli occhi splendeti
e dal cuor d’oro,
che danzeranno sempre
nei miei ricordi.


“La realtà di un’illusione”

Sono qui seduta,
mentre tutto scorre velocemente.
Il sole mi accarezza,
mentre una tenda sventola veemente,
lasciando dietro il suo ondeggiare,
il tuo ricordo.
Il ricordo di un bacio,
che prende corpo,
e mi lascia assaporare il calore,
la dolcezza delle tue labbra,
l’immensità del tuo sguardo.

 

 

 


“Vite simultanee”

Laddove un viso
è illuminato da un raggiante sorriso,
un altro è accarezzato da una lacrima amara.
Laddove si è circondati
dal tepore degli affetti,
un altro si ritrova solo.
Laddove una nuova vita sboccia,
un’altra appassisce,
un amore nasce
e un altro finisce.
Laddove c’è chi si rassegna
ad una dolorosa sconfitta,
un altro lotta valorosamente.
Vite simultanee estranee le une alle altre.
E mentre queste parole
vengono impresse su di un foglio,
altri innumerevoli gesti hanno origine.


“Il Maestro dello spirito”

Tu il Maestro del mio spirito.
Hai fatto sbocciare la mia anima,
da li giù,
mi hai incoraggiato,
spronato,invogliato,
rincuorato, protetto,
hai portato alla luce
quelle mie capacità nascoste
nel profondo dell’anima.
Da lontano
hai accompagnato i miei passi,
facendomi percorrere velocemente
il mio cammino,
alleggerito dalla tua presenza,
ma arricchito dall’intenso significato
che il tuo verbo esplicava
al mio cuore,
ai miei occhi.
Tu il Maestro del mio spirito,
uno spirito nuovo,
che ha voglia di svelare
e sperimentare
il suo piccolo talento.


“Voglio nutrirmi di emozioni”

Voglio nutrirmi di emozioni.
Voglio nutrirmi di anime,
della tua anima,
della mia anima.
Voglio nutrirmi dell’arte,
della tua arte,
della mia arte.
Voglio nutrirmi di emozioni.
Voglio urlare al mondo
attraverso i colori
e le parole di queste poesie
e lascio al vento il compito
di portare il mio urlo
il tuo urlo,
in modo che possa risvegliare
i vostri animi dormienti.
Voglio nutrirmi di emozioni.


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